In cammino
Non temo ciò che mi attende
Ho provato tante scorciatoie,
non hanno funzionato.
Mi sostenevo sulle spalle di un Dio
che non sentivo,
ero sorda al suo richiamo.
La mia guida, umana,
soggiogava tutte le paure.
L’incontro con l’anima domata
fu d’amore per me stessa,
mentre fragile l’accoglievo
come forza per guarire.
Oggi Dio lo riconosco:
non è di questa terra,
ma collabora con essa
per nutrire la mia vita.
Il cammino è ancora lungo,
ma la strada è illuminata,
accesa è la lanterna,
che di luce è la mia stella.
3 aprile 2025 – Gabriella S. Codipendente


